Morgan, un tossico dimmerda?

febbraio 9, 2010

-hai sentito la notizia del giorno?
+che Forza Italia è nata grazie alla trattativa mafia-Stato, si certo, ma devo essere sincero avevo avuto dei dubbi gia’ dagli anni ‘90
-no dai non scherzare, parlo della storia … dai … di quella storia di droga
+droga? hanno ribeccatto tua madre con la coca?
-no no, adesso e’ pulita, la terapia sta funzionando, dai dicevo la storia di Morgan
+Morgan? Morgan e …. ?
-Morgan, dai,  quello della tv
+ah si. Conosco
-beh lo stronzo ha detto in pubblico che si strafa’ di crack
+brutto negro tossicomane dimmerda
-no dai non usare quella parola
+(scusa mi dimentico sempre che tua mamma ….) brutto negro “drugs addicted” dimmerda
certo che questi attori sono delle merde, hanno i soldi hanno il successo ….. non poteva fare come tutti gli altri che non lo dicono in giro?
-perche’ e’ anche un attore?
+si, e’ anche bravino
-pare che non partecipera’ piu’ a sanremo
+perche’ e’ anche un cantante?
-si
+non l’ho mai sentito
-a …. quindi la notizia non l’hai sentita … ma dove cazzo vivi? Cristo sei fuori dal mondo, ne parlano tutti e’ la notizia del momento
+a vabbe’ saro’ io allora
-ci caliamo una pasta?

Enrico Priapo


L’happy hour [vita vissuta]

febbraio 2, 2010

Enrico Massa Critica

[davanti alla porta dell'ascensore una signora attende. Si aprono le portine]

-……….

+buonasera

-mi scusi, scusiii …. ei scusa ma qui nell’ascensore c’e’ cacca.

+Si ho notato. Incredibile. Che maleducazione che c’è in giro. Incredibile.  Davvero incredibile. Un palazzo cosi’ elegante con inquilini cosi’ discreti. Delle volte la realta’ ci pone davanti a delle situazioni cosi’ grottesche che non si sa piu’ cosa dire o fare.

Ricordo che una volta beccai il mio vicino di casa che pisciava nella rampa delle scale. Fortunatamente io abito in una zona popolare, alcuni comportamenti sono tollerati. Non dico graditi, pero’ sono abbastanza tollerati.

-Si ma … io … io .. lei .. ma lei ..

+Ora la devo salutare signora,  buona serata e stia attenta a non calpestare la cacca. Brillo Lana andiamo ….. dai ragazzi torniamo a casa.

Enrico Massa Critica


Evirato dal partner perchè non si eccita.

gennaio 8, 2010


E’ successo in Germania, lo riferisce il quotidiano ‘Bild’.
Dopo una notte di bagordi Voleva voleva avere un rapporto sessuale a tutti i costi.
Non ha fatto però il conto con l’alccol. Il partner, troppo ubriaco, non riusciva ad eccitarsi e così ha pensato pene di evirarlo.
Su tutte le furie per la mancata erezione del compagno ha deciso di strappargli i testicoli, udite udite, per poi scaraventarlidalla finestra.
Protagonista di questa storia un tedesco insaziobile, a dispetto dei suopi 45 anni, che è ora sotto processo.
La vittima , nonostante la menomazione, è riuscita a rientrare a casa e e grazie all’aiuto della madre,
pensate che uomo senza palle ha dovuto farsi aiutare dalla mamma, ha chiamato i soccorsi.
Hans O., il 45enne, il 2 settembre scorso aveva conosciuto in birreria Alexander J., con il quale aveva continuato a bere fino a tarda notte.
Dopo aver condotto a casa il partner occasionale, che si era subito addormentato a causa della sbronza, Hans aveva cominciato a tentare di eccitarlo
nel tentativo di avere un rapporto sessuale, ma senza riuscirci.
Quello che è successo dopo lo ha descritto al processo il pubblico ministero, spiegando che Hans “ha afferrato i testicoli del partner girandoli
più volte fino a procurare una lacerazione dello scroto, poi ha afferrato il contenuto e lo ha gettato dalla finestra”.
Urlando di dolore, Alexander J. è riuscito a percorrere un paio di chilometri tornando a casa,
dove la madre ha chiamato un’ambulanza, mentre la polizia riusciva nel frattempo a recuperare i testicoli,
finiti nella grondaia del tetto di una casa vicina.

A cura di Achille Tocco


IL benjo del cazzo japponese (con un pletro da kilo)

gennaio 7, 2010

+Come faccio a dirglielo? Cazzo mi sono sono scopato la sua donna. Mi sento unammerda. Come cazzo mi sento male, fanculo!

-Ei, ei, stai calmo, prima di tutto non e’ che TU “ti sei scopato”, TU “sei una merda”, TU. Queste cose si fanno in due, avete scopato,  siete due merde, immagino che lei fosse d’accordo, quindi usa un NOI, la responsabilita’ e’ di tutt’e due, non solo tua.  Cazzo se sta con una  troia non e’ colpa tua. Poi se ha anche un amico dimmerda, allora e’ colpa tua.

+Il fatto e’ che lei non e’ affatto una troia. Eravamo un po’ brilli, poi abbiamo fumato un po’, i freni inibitori pian piano ……. abbiamo abbassato la guardia, tutto qui.

-Si vabbe’ ma quante cazzo di volte ci hai fumato e bevuto insieme? Una vita direi, allora perche’ stavolta’ e’ andata cosi’? Ei scusa ma cos’è quella sagoma di chiappa impressa sullo schermo del televsore? No cazzo, c’e’ proprio una donna nuda, non solo la chiappa, che cazzo ha quello schermo?

+Stai zitto, ho lasciato un filmporno in pausa per un paio d’ore e mi e’ rimasto impresso sullo schermo il fotogramma.
Ma che sfiga cazzo, un cazzo di plasma da seicento euri da buttar via.

-Ei che “buttar via” dallo a me, e’ una figata, sembra quasi una sindone del nuovo millennio..

+Fottuta ritenzione d’immagine. Non tanto per il monitor, anzi quella tipa mi fa anche compagnia, mi danno fastidio le figure dimmerda ogni volta che arrivano ospiti a casa

-Io sono un ospite, ma con me non hai fatto nessuna figura dimmerda, anzi ti sto invidiando per lo stile. Ma queste macchie sul divano cosa sono? Sembrerebbe sperma, ahahahhaha sembra sperma

+Si e’ sperma, e comunque parlo di gente normale, senza offesa naturalmente, non pensavo a te quando parlavo di ospiti

-Dimmi una cosa, secondo te dovrei smettere di fumare?

+Secondo me no, pero’ fai come stracazzo ti pare.  Dimmi tu una cosa. Secondo te Jesu’ ha mai fatto l’amore?

di Enrico Massa Critica


VaSELLA DEL DIAVOLO – prostituzione maschile a Cagliari

gennaio 4, 2010

«Il cagliaritANO sostiene che vivo in un posto isolato e che sono fortunato.Purtroppo non sanno quanto traffico c’è in questa strada,
sia di giorno che di notte».

Igor ha 65 anni e vive in un vecchio alloggio della Marina militare sotto il vecchio faro di Calamosca.
Da una delle finestre di casa sua può scrutare il mare ma può anche vedere il variegato popolo che vive baia e promontorio non frequentato
dai cagliaritani.

Una popolazione di omosessuali di ogni età ed estrazione sociale. Chi offre espone in questo scorcio di Cagliari la propria merce,
attraendo chi desiderare acquistare prestazioni sessuali di ogni genere.

La stradina in salita che conduce ai fari brulica di maschietti in attesa del proprio turno per un rapporto fugace.

Chi frequenta Calamosca, promontorio che sorge a sud di Cagliari separato dalla spiaggia del Poetto dalla vaSELLA DEL DIAVOLO,
non lo fa per cercare cartone, lumache, funghi o apsargi. Lo fà per cercare cravatte. Cravatte di chicca, noto stilista gay del capoluogo sardo.

Arrivano ai fari auto di ogni cilindrata e prezzo. Igor sostiene che:
«Aumentano sempre, fanno rumore, parcheggiano davanti al cancello di casa mia a tutte le ore e non mi fanno né entrare né uscire».

E’ un profugo istriano, ex vigilante della Marina in pensione, divorziato, in Sardegna da 60 anni, che preferisce non disturbare gli amplessi e
aspettare che finiscano per rientrare in casa.

Rinaldo invece vive da trent’anni in uno dei quattro appartamenti che circonda il vecchio faro.
Negli altri alloggi vivono un ex cuoco, la vedova di un maresciallo e Daniele un ex elettricista civile.

Rinaldo sottolinea di parlare dei gay «senza intenti razzisti» ma perché «questo posto è un paradiso e i turisti,
se le cose resteranno così, continueranno a non venirci». Nel frattempo continuano a “venirci” i maschietti cagliaritani…
Il problema vero è un altro: i fari potrebbero essere ristrutturati e magari ospitare un museo del mare o
comunque diventare una delle attrazioni di un auspicabile “pOrco” marino sul mare.

A cura di Nello Sconforto


La mutanda bomba

dicembre 29, 2009

A sentire alcuni suoi compagni di viaggio sarebbe anche stato girato un video sull’aereo, durante le fasi concitate del fermo del mutandaterrorista. I terroristi di Al Qaeda hanno inventato una nuova bomba. La mutandabomba! I principali network americani hanno anche diffuso alcune foto dell’ordigno usato da Faruk Abdulmutalleb nel tentativo di attentato al jet Northwest. Una immagine mostra le mutande con un involucro cucito all’interno: la tasca contente il materiale esplosivo. Chi l’ha visto sosteneva che il materiale fosse marrone e forma di piccola baguette, un vero e proprio stronzo. Ecco spiegato il perchè mangino roba così pesante. Un’altra mette a confronto l’indumento e l’involucro impiegato come contenitore. Poi l’involucro separato e infine la siringa fusasi quando il terrorista l’ha impiegata per iniettare una sostanza chimica destinata a provocare la deflagrazione. A vedere quegli slippini e il loro contenuto, quasi si stenta a credere che possano essere i componenti di una bomba. In effetti un a mutanda bollata…. Tuttavia gli investigatori sono convinti che avrebbe distrutto l’Airbus 330. I qaedisti yemeniti, rivendicando l’attentato, hanno affermato che la bomba è stata progettata e costruita nei loro laboratori. Una mutanda, un’arma insolita, che sembra essere un’evoluzione di una micro-carica che i militanti hanno impiegato in un altro fallito attacco in agosto. Anche in quell’occasione gli estremisti si sono vantati di aver trovato un sistema per sfuggire ai controlli: la bomba era nelle mutande (in realtà con uno stronzetto più grosso e suro e attivata da un telefonino) o nel retto del kamikaze, per fortuna, unica vittima. dell’azione. Infatti, del terrorista non è rimasto nulla dal tronco in giù (ta peccau). Per gli esperti il corpo del militante avrebbe contenuto gli effetti della deflagrazione. L’intelligence ritiene che l’artificiere che ha confezionato le mutande-bomba sia già al lavoro per risolvere i problemi tecnici. Cuciture, elastici e materiali degli slip per contenere anche stronzi di grossa taglia. Al tempo stesso dovrà anche pensare a un nuovo nascondiglio visto che ormai questo è stato scoperto. Magari proprio nel retto del kanmikaze, che per farla esplodere si gaga addosso dopo aver trangugiato una dosa da cavallo di guttalax, o molto più tecnologicamente solo scoreggiando. Ormai la loro arma non è più un segreto. Un passeggero ha raccontato che ad Amsterdam un giovane di colore, accompagnato da un uomo ben vestito e che sembrava un indiano, si è avvicinato al desk dell’imbarco. L’adulto ha spiegato all’addetto della compagnia che il giovane «non aveva passaporto». L’impiegato ha replicato che «allora non poteva salire a bordo». I due si sono allontanati. Il passeggero ritiene che il giovane fosse proprio l’attentatore. Un portavoce della polizia olandese ha precisato che saranno svolti accertamenti. Sembra strano, però, che Abdulmutallab abbia rischiato di compromettere la missione presentandosi senza un documento valido. Un passeggero, seduto non lontano dal posto 19 A, avrebbe ripreso con una videocamera tutte le fasi dell’attacco. Dal momento del principio di incendio all’intervento degli steward. A sostenerlo una passeggera americana che si trovava alle sue spalle. C’è davvero un filmato? Se esiste, al solito, saremo i primi a pubblicarlo.

a cura di Nello Sconforto.


Il Natale della settimana [storie di vita natalizie]

dicembre 24, 2009

Sono un ragazzo single e vivo da solo in una piccola casa in provincia di Bellosguardo. Dato che come dicevo non c’ho la fica, nel senso che nessuna mi caga, ho scritto, preso dallo sconforto, una letterina a babbo natale, non troppo pretenziosa, (checcazzo, mica gli chiedi una fica, la mia fica la voglio decidere io, mica un vecchio grassone vestito di rosso) chiedendo se <<Caro babbo natale, quest’anno, sotto l’albero, vorrei un bel pompino>>.

E che ti succede? Che la notte di natale scende dal camino babbo natale! Cazzo! Ci scende veramente! Ho pensato <<Deve essere tipo quello di gomma dei fantastici cazzo di quattro>>; ad ogni modo,  mi saluta e mi fa <<Scenditi i pantaloni che ti faccio ‘sto pompino che sono di fretta>>. Ed io rispondo sconcertato <<Maccazzo! Io volevo un pompino nel senso una tipa che mi faccia un pompino! Mica un vecchio ciccione di gomma rossa che mi ciuccia il zuzzurellone!>>.

Lui bestemmia un innumerevole numero di santi e alla fine mi dice <<Ma cazzo, non ho altro per te! Checcazzo vuoi?>>.

Ed io: <<Un amaro lucano!>>.

Abbiamo riso assieme e se ne è andato.

Non avrò ricevuto il mio pompino, ma almeno mi sono divertito.

di Nicola Prepuzio


L’acchiappabufala [Craig David]

dicembre 21, 2009

Gira  in  Rete  da  anni  la triste storia di un bambino (Craig David) che in fin di vita per un cancro chiede di entrare nel Guinness dei primati per aver ricevuto più lettere e/o biglietti d’auguri da tutto il mondo mentre si sbatte allegramente le 12 infermiere che prestano servizio nel reparto dove si trova ricoverato, fumando crack e tirando bamba per farselo venir duro, cantando  “tutto il resto e’ noia” del grande califfo su una base dei Artful Dodger.

Diversamente dalle normali leggende metropolitane, l’origine di quest’appello è nota ed è una storia vera.

Analizziamo i fatti:

Da  quando  fu lanciato l’appello, nel lontano 1999, il bambino dovrebbe essere  stato curato e dovrebbe star meglio. In questi anni si e no si sara’ tirato qualcosa come 12 kg di coca e trombato una settantina di infermiere (e’ padre di 4 splendidi bambini). L’appello ha avuto dunque successo e non serve più. Eppure, con varie mutazioni, continua a circolare in tutto il mondo.

Pur  avendo  una base di verità, la storia di Craig David è ormai diventata simile a una leggenda metropolitana: una storia che si alimenta da sola, arricchendosi di dettagli e di deformazioni man mano che passa di persona in persona.

Per esempio nei primi anni in cui circolava questa leggenda, il piccolo si limitava a fumare qualche spinello guardando uno o due filmini soft porno.
Col passare degli anni il piccolo Craig ormai corroso dalle droghe leggere ha iniziato a farsi di roba pesante, e a non accontentarsi piu’ dei filmatini hard, da qui il coinvolgimento delle infermiere nella leggenda.

Una verifica compiuta nel 2002 presso lo stesso ospedale dove sarebbe stato ricoverato il protagonista della bufala ha indicato che in effetti qualche anno prima c’era stato un paziente tossicodipendente che riceveva migliaia di cartoline da tutto il mondo che amava leggere durante i coca-party.
Ma ormai il giovane paziente era stato dimesso da tempo. Canticchiava spesso Re-rewind, when the crowd say Bo Selecta / Re-rewind, when the crowd say Bo Selecta.

Vediamo ora perché è una bufala:

Ci sono diversi particolari di questa “leggenda” che ci aiutano a capire che si tratta di una bufala:
1 – sebbene la richiesta sia quasi sempre di carattere monetario, spesso vengono chiesti anche filmati amatoriali soft-porno che per ben tre volte abbiamo trovato succesivamente in siti erotici a pagamento
2 – sebbene la richiesta sia quasi sempre di carattere monetario, spesso viene richiesto l’invio di droghe e psicofarmaci
3 – due anni fa ho conosciuto Craig. Ormai vive ad Amsterdam, si e’ sposato, e’ sieropositivo e assuefatto al crack. Riceve ancora un centinaio di biglietti d’auguri al giorno. In confidenza mi ha detto che sta iniziando a rompersi i coglioni di tutta questa posta.

Franco Stuomo


La posta del cuore [filo diretto con la redazione]

dicembre 16, 2009

– Cara redazione,

volevo sapere quali sono le caratteristiche che bisogna avere per scrivere sul vostro blog

saluti

Cristina

ciao Cristina,

in realta’ chiunque potrebbe scrivere sul nostro blog. L’unico, diciamo cosi’ “requisito” che chiediamo ai nostri collaboratori e’ il saper scrivere.
Non nel senso di “saper scrivere” bene. Proprio saper scrivere, cioe’ saper concatenare le lettere dell’alfabeto riuscendo a formare delle parole
riconosciute dai vocabolari della lingua italiana.
Inoltre, ma questa e’ solo una curiosa coincidenza, tutti noi della redazione dall’ombelico in giu’, siamo affetti da gigantismo.

ciao

Sandro

– Ciao, sono Mirandola e scrivo da Cratere Grasso in Provincia di Vesuvio.
Il vostro blog mi piace molto, ma moltissimissimo veramente. E vi trovo sexy, con tutte quelle verità, con tutte quelle conoscenze, con tutto tutto che siete. Vi trovo così sexy che vorrei fare all’amore con voi. Amore tutto tutto. Amore di gruppo. Tutto tutto con tutti voi.
Mi potreste dire se siete disponibili a conoscermi dal vivo e ad amarmi tutta tutta?
Un bacio enorme in tutto il vostro corpo, ma proprio tutto tutto, la tutta vostra,

Mirandola

Ciao Mirandola, prima di tutto ti ringraziamo per la lettera e ti esortiamo a scriverci sempre, senza remore. Per quanto riguarda la tua richiesta, noi della staff viviamo in una dimensione parallela e siamo piovriformi con otto tentacoli a testa che fungono da cazzi enormi. Considera che tutto lo staff è numericamente compreso tra i venti e i quattrocento elementi – a seconda che sia periodo di riproduzione o meno – di conseguenza, penso ti sia scomodo amarci tutti assieme. Possiamo fornirti un calendario o un piano scopereccio dove indichiamo data e luogo dove puoi trombeggiare con uno di noi alla volta. Ma solo in orario lavorativo. Non è necessaria timbratura del cartellino.

Saluti,

Massinga Zebra

nella foto Nello Sconforto e il conte di Cabul che si recano in redazione


Italia in diretta [padre e figlio]

dicembre 11, 2009

2009-12-11 Petrosino, Trapani, Sicilia, Italia ore 22:15

-Sario, Sariooo, Sariiiiiiiiiiiiiiooooooooooooooo – Figghiuuuu dove minchia sei, figghiu.
+patre, qui sono, che fungia di minchia volesse?

-Sario se non fossi mio figlio ti avrei gia’ sciolto nell’acido, cazzo. Rispetto, fottutissimo rispetto mi devi. U capisci?
+si, si u capisco …. me dica allora patre ……… che fungia di minchia volesse?

-andasti a ritirare il pizzo dalla fruttivendola?
+no padre, lo dimenticai

-andasti a palermo a ritirare il tritolo?
+no!!! sticchio santissimo,  lo dimenticai, troppo a lungo collegato su feisbuk rimasi

-andasti almeno a tirare il gatto morto ai pitbull?
+no patre, oggi tutto il giorno occupato rimasi
-minchia,  sputarti ‘nda facci ti dovvrei

-minchia, niente facesti oggi, proprio bene ti sta cresciendo tua matre
+i fiori a padre pio misi, prorpio questa mattina, due mazzi gli misi

-bravo, bravo figghiu ci vuole rispetto per i santi, sempre rispetto
+lo saccio patre, lo saccio
-ti vogghio bene figghiu
+anch’io patre

+patre,  vado a prendere l’acido che sfiguriamo qualche passante? come quando ero piccolo?
-minchia il tuo gioco preferito era, corri dai, vai a prenderlo

+patre, ambambo amba?
-ehh? che diccisti figghiu?
+POBBA!! ahahahahhahahah ci cascasti dinuovo ahahahahahhahaah
-birbante

di Sandro Prostata