
Sono diversi anni che vivo in giappone, e tutte le speranze che nutrivo prima dell’arrivo si sono sciolte come neve al sole.
Per sopravvivere faccio turni massacranti di lavoro al Tsukiji, il famoso mercato del pesce di Tokyo, ripulendo tutti i residui organici spiattellati per terra tra sbudellamenti, decapitazioni ed affettamenti vari della mercanzia. Sono pagato così poco che devo fare degli extra presso la linea della metro, dove meno male le occasioni non mancano mai per fare l’unica cosa che ho imparato bene.
Uno dei pochi momenti di pace al giorno che mi sono concessi è l’oretta di lettura a scrocco (qui è normale eh!) tra le varie librerie per sfigati presenti nel nerdissimo quartiere di Akihabara.
Sfogliando tra le diverse riviste culturali che si addicono ad una persona seria come me, il mio occhio è caduto su un trafiletto in penultima pagina dell’ultimo numero di “Little but Lucky ^_^”, proprio dopo l’articolo in cui si snocciolano consigli su come comportarsi quando una ragazza ti sfiora la mano ad una distanza minore di 1,47″.
Il copioso sangue uscito dalle narici dell’occhialuto commesso, cui ho chiesto numi sul significato di alcuni kanji che non mi erano perfettamente chiari, mi ha dato la conferma che non stavo sognando.
Ebbene sì care braghette, il nostro caro creapopoli ha un motivo in più per essere felice nell’agrodolce paese del sol levante.
Difatti, con decreto dell’eminentissimo premier nipponico Yasuo Fuckuda, sono state istituite ufficiali scuole di bukkake.
Sì, ufficialmente riconosciute.
La particolare gestione del sistema sculastico nippo, unita alla volontà di salvaguardare una tradizione che sta estinguendosi (come se da noi nessuno mangiasse più pizze, fosse mafioso e suonasse il mandolino esultando per 22 agricoltori mancati che rincorrono una palla), hanno portato alla creazione di questi atenei equivalenti per l’appunto ad un corso universitario o meglio ad una scuola professionale con indirizzo specialistico.
La cosa interessante inoltre è che sembra sia data ampia possibilità di ingresso a studenti stranieri tramite il programma erasmus (per l’occasione rinominato in eiaculasmus): questo perchè uno dei motivi del decadimento della nobile usanza è la crescente insoddisfazione delle nippu davanti ai pistolini dei propri connazionali, ridotti a carne da scarto a causa in particolare della recente moda dell’hip hop che ha invaso il sol levante col suo carico di inarrivabili ebanitici membri afro.
Ma non è tutta rosa e fiori per noi.
Difatti, come accennato sopra, si deve fare i conti con gli uomini neri, ancora più paurosi e cazzuti del boogeyman delle favole.
Non siamo così sgravati come i rappresentanti locali, ma c’è comunque da lottare per ottenere uno degli ambiti permessi per il paradiso: tra i criteri di selezione c’è difatti la consistenza dei gioielli di famiglia, seppur il punteggio finale è dato da una serie di fattori che potrebbero ribaltare l’handicap stabilito da madre (puttana!) natura.
Per la serie “la potenza è niente senza controllo”, tra le varie voci c’è difatti l’abilità a trattenere e sparare a proprio piacimento il nettare dell’amore, e questo è un punto in cui i carboncini non sono molto bravi, basti vedere ad esempio l’altissima natalità nel continente africano.
Dalla nostra abbiamo inoltre il nostro idolo amante della patata amica, il Rocco nazionale, che appresa la notizia sembra si sia proposto per organizzare corsi gratuiti di preparazione, spinto anche dallo spirito di rivalsa verso una nazione in cui le dimensioni del suo augello non gli hanno permesso, a suo tempo, di piantare la bandierina.
Anche la F.I.G.B. (Federazione Italiana Gioco Bukkake), presente nel territorio da anni, sta affilando le proprie armi pronta per intraprendere la conquista dell’oriente.
Gli americani avranno dalla loro l’appoggio del temibile Peter North, portatore positivo di idrante modello maxim (pressione di esercizio 12bar), mentre i pochi etero francesi esistenti sembra s’affidino alla tecnica della zuccata zizou per puntare tutto sulle dimensioni (chi ha detto che si deve usare la pistola di ordinanza?).
Che dire, la sfida ormai è incominciata, in culo alla balena a tutti, sarà una lotta all’ultimo colpo.
Dal corrispondente in giappone Leo Cadena.