E’ il nuovo reuccio della musica italia! Partito dalla trasmissione di Mariadefilippi, che l’ho ha visto arrivare meritatamente primo, grazie al grandissimo impegno profuso e nonostante un lievissimo accento sardo, Marccoccarta (scritto come lo pronuncia lui), come Renato Zero che ha i sorcini, ha le cartine (anche tanta gente che conosco io però le ha e non lo dice!). Stuoli di sue piccole fans hanno deciso di farsi chiamare così.
Per doti che sfuggono ai più, ha meritato perfino un’imitazione da parte di Fiorello, anche se, a mio modestissimo parere, quello della polasciò lo imita decisamente meglio (http://www.youtube.com/watch?v=L_co6s4n8sY).
Tra le sue migliaia di ammiratrici, però, non ci sono solo le giovanissime, infatti, nelle trasmissioni a cui partecipa, ma anche ai concerti, si vedono tantissime signore di una certa età che sbavano per il cantante “in erba”, non si potrebbe definire diversamente visto quanto “stona”.
Queste vecchiacce, essendo un po’ avanti con gli anni, dovranno essere identificate pure loro.
Avendo superato da parecchio gli anta (40, 50, 60, 70, 80 e talvolta anche 90) non possono essere più chiamate cartine!
Allora ho deciso di chiamarle cartone perché son un incrocio tra le cartine e le tardone.
I cartoni, invece, non sono un incrocio tra i cartini e i tardoni, come si potrebbe pensare di primo acchitto! Quelli che dicono di odiarlo e che per poterlo ascoltare trovano la scusa di dover accompagnare i figli al concerto, o di essersi trovati per caso fuori dall?Anfiteatro di Cagliari mentre portavano a spasso il cane. Troppo semplice, non sono quelli!
Ricordate Freak Antoni? Il cantante grassoccio degli Skiantos? E’ il mio cantante preferito!
Lui, purtroppo, non ha avuto il successo che avrebbe meritato, nonostante una voce notevolissima e dei testi impegnati.
Quel successo che invece arride al Carta, nonostante abbia cantato solo 3 nuovi brani ed alcune cover.
Per rendergli omaggio, utilizzo una frase di una sua meravigliosa canzone, magari non famosa come quelle di Marcoccarta.
E qua “tiro” in ballo “i cartoni”. Sono quelli con cui vorrei rullarlo per fargli venire sempre mal di testa perché è il primo della lista (lista).
“Quando ti rullo di cartoni ti vien sempre mal di testa (testa) io ti rullo senza sosta tu sei il primo della lista (lista) Ti rullo di cartoni Ti rullo di cartoni Ti rullo di cartoni Quando vedo la tua musta mi ricordo a quella festa m’hai pestato senza sosta c’hai la mano troppo lesta Ti rullo di cartoni Ti rullo di cartoni Ti rullo di cartoni Quando t’incontro per la strada ti darei calci nei denti, Si ! ma forse non li senti è meglio se ti rullo di cartoni Ti rullo di cartoni Ti rullo di cartoni Ti rullo di cartoni”.
p.s.
Marcoccarta sei più “bello[cdr]*” di Pasqualino!
[*censurato dalla redazione]
Nello Sconforto
Pubblicato da xsentitodire 
