Questione di peli

Luglio 28, 2008

Leggo sul Sun di domenica di una serie di test compiuti alla Brookes University di Oxford su due misteriosi peli trovati in una remota foresta indiana. Gli esperti non sono riusciti ad attribuire a nessuna specie conosciuta i peli, il primo lungo 44 millimetri e l’altro 33, che sono stati recuperati cinque anni fa sulle colline di Garo nell’India nord-orientale e che secondo la gente del luogo appartengono ad un ‘mande barung’, un selvatico uomo della foresta chiamato nella versione himalayana ‘abominevole uomo delle nevi’.

Da sempre affascinato dal mondo dei “misteri” e membro onorario di “it.discussioni.misteri” ho fatto qualche studio antropologico-zoologico.
Ho dedotto che, se gli esperti fossero venuti a casa mia non avrebbero avuto nessun dubbio, da quel di’, sull’esistenza dello yeti e di qualsiasi altra creatura leggendaria. Unica caratteristica richiesta alla bestia, una folta pelliccia.

Vi spiego il motivo:
Qualche giorno fa ho scoperto un cosidetto “nido di topo” proprio nel mio letto, nel punto in cui il lenzuolo si ripiega sotto il materasso. La massa, del diametro di 15/20cm era composta prevalentemente da miei peli, sottili, soffici e leggermente ricci, ma un dieci per cento della materia di composizione non rientrava in questi canoni. Mischiati al mio pelame, infatti erano presenti alcuni crini neri, ispidi e setosi di dimensione pari a 44 millimetri e altri di 33. Con l’aiuto del mio microscopio Euromex DE 1430 1415, con potere risolutivo 0,2 micron, non sono riuscito ad identificare il reperto trovato con nessuna specie conosciuta. Ho allora impacchettato il tutto e l’ho inviato all’universita’ di Oxford.

Per dare un quadro un po’ piu completo del mistero aggiungo che convivo con un cagnolone, simpatica bestiolina da una trentina di kili, che e’ affetta da circa una settimana da una dermatite pruriginosa che la sta trasformando in un cane nudo cinese. Aggiungo che la bestiolina adora dormire sui letti.

Non so ancora se ci possano essere correlazioni tra le due cose, indaghero’ e vi faro’ sapere.

Jacomo Sentieri


Le donne devono usare la “farfalla”.

Luglio 28, 2008

Quest’estate per essere stilose bisogna usare il “colore”.

Prendeno spunto dalla tendenza per il make up, che privilegia i colori accesi, anche per gli occhiali la moda impone montature colorate, preferendo il viola. Gli occhiali devono essere stravaganti, vivaci e grandi. E’ tornata di moda la montatura anni settanta.

Questo accessorio è sempre fashion ed in commercio ne esistono grandissime varietà, per tutte le tasche. Oltre al viola, gli altri colori di tendenza sono rosa, bianco e rosso, ma anche l’intramontabile nero.

Però per essere glam le femminucce devono usare la farfalla!! E che avete capito? Mica quella? Magari! Sono il modello più in dell’estate 08.
Grandissime lenti sinuose sfumate di viola e rosa con montature lilla, bianche, tartaruga o l’intramontabile nero, fanno degli ochhiali “butterfly” di Prada veri accessori di tentazione, alla quale non hanno resistito le celebrities, anche quelle di casa nostra.
Sono glamour e femminili. In acetato con una forma ampia e sinuosa.

Fanno impazzire star del calibro di Paris Hilton, Tori Spelling (se non la ricordate è il cardampone di Beverly Hills 90210), Gwen Stefani, Brooke Shields e Jessica Alba. Nel bel paese li usano Alena Seredova e Federica Panicucci, e se li ha lei dovete averli tutte!
In negozio costano 190 euro, ma il prezzo di mercato, a quanto ne so io, per usare la farfalla è 50 euro!!!

Nello Sconforto