Disordinato? Sei di sinistra.

Ottobre 17, 2008

Dopo anni e anni di studi e aver scialacquato i soldi pubblici si è giunti ad una notevole scoperta. Una scoperta che gli scienziati non
sono ancora riusciti a spiegarsi.
In base allo stato della scrivania si puo conoscere l’inclinazione politica.

Quando si parla di <<persona ordinata>> solitamente si allude ad una persona conservatrice che marcia la mattina cantando l’inno nazionale,
anche non conoscendo le parole, e borbottando <<Fra-te-e-li di.. di? la la la-la bla bla bla-bla..>> si tocca ripetutamente i genitali come
segno di superiorità. Secondo un team di psicologi americani questa scoperta è divenuta verità assoluta grazie al nullaosta del Papa: che
non è stato chiamato in causa ma si è presentato comunque.

L’indagine è stata effettuata tra 433 studenti e 809 professori in diverse università italiane. Per verificare le abitudini sono state
ispezionate le camere ,gli uffici e le classi. Parte degli studenti sono stati arrestati per possesso di sostanze stupefacenti (si parla
di 143 kg di cocaina e circa 4500 pastiglie di ecstasi) mentre i 798 professori sono stati denunciati a piede libero per un giro di tangenti
ed esami truccati. I tester si sono ridotti cosi a 34. Il team ha capito che le scrivanie ordinate erano senza dubbio
utilizzate da persone di destra, perché tirando la monetina è uscito croce.

Hanno anche intuito che su quelle stesse scrivanie non ci lavorava mai nessuno, ma questo è un altro studio che verrà portato a temine il prossimo anno.

Infine si è dedotto che le restanti scrivanie: colorate, festose e disordinate appartengano al popolo della sinistra. <<Anche perché se
avessimo tirato la monetina sarebbe sicuramente uscito testa>> spiega il capogruppo del team Alan Lo Curto. Prosegue dicendo <<Inizialmente
volevamo utilizzare un dado ma in questo caso bisognava inserire anche i Verdi, i Di Pietristi, i Leghisti e altre fazioni poco rilevanti.
E’ stato meglio aver fatto di tutta l’erba un fascio perché poi ce la siamo fumata>>

E ora che lo dicono gli psicologi, possiamo dormire tranquilli.

Fante Molotov


Facebook, o ce l’hai o sei un Minchia (parola di un Minchia)

Ottobre 15, 2008

Tornato in redazione dopo circa una decina di gg di meritate ferie mi accorgo di uno strano fermento che pervade i miei colleghi, i loro collaboratori, gli amici e i vicini di scrivania dei loro collaboratori. “Che cazzo sta succedendo” mi chiedo.

Sono abituato a queste ondate di entusiamo scatenate da qualche simpatica novita’ diffusa sulla rete, in azienda si crea sempre una sorta di “corrente elettrica” che attraversa tutti i corridi dell’edificio, per poi propagarsi alle altre sedi e cosi’ via ai colleghi fuori sede e ai colleghi dei colleghi fuori sede.

Penso a qualcosa di nuovo, di eccitante, la prima cosa che mi viene in mente e’ un nuovo newsgroup , un nuovo addon per mozilla, un nuovo sito di torrent, un nuovo IM, o qualche filmato su youtube.

Sono fuoristrada, nessun addon, nessun video, nessuna novita’. L’oggetto dalle proprieta’ “eccitanti” e’ “Facebook”. Di primo achito mi viene da ridere e penso ai “poveri rinchi” che si sono iscritti a qualcosa che esiste da anni, l’ennesimo socialnetwork, convinti che: “Facebook pero’ e’ diverso”.

Tronfio come un apollo derido tra me e me i facebookiani dell’ultima ora e per avere un po’ di sostegno psicologico mi reco dai miei collaboratori piu’ stretti con l’intenzione di continuare a schernire i seguaci di Zuckerberg.

Ecco pero’ che succede l’inimagginabile. Di colpo tutte le certezze sul mio mondo, il mio universo, composto da un pianeta piatto intorno al quale gira il sole, iniziano a vacillare.

Avvicinandomi a Maria Teresa dico: “ehehe, hai visto quanti sfigati si sono iscritti a facebook?” Maria: “Si si lo so, anch’io mi sono dovuta fare un’account per vedere pelo. Lo sai, non bado ai mezzi, per me l’importante e’ raggiungere l’obbiettivo”
Io: “Beh, in effetti non hai tutti i torti, anch’io mi ero iscritto a Amistade”.
Mi avvicino allora a Duilio, convinto che lui non cadrebbe mai in tentazione con una cagata del genere. D’altronde non ha mai tempo per queste cose. Io: “cazzo hai visto quanti scemi si sono fatti l’account su facebook?” Duilio: “l’ho fatto anche io. Ho trovato un sacco di vecchi amici, adirittura i compagni delle elementari” Io: “Daiiiii, ma hai messo la tua vera foto?”
Preso dalla curiosita’ gli chiedo di vedere il suo profilo e con mia enorme sorpresa vedo che la lista dei suoi amici comprende una trentina dei nostri colleghi. Io: “noo anche lui, no dai fammi vedere la foto, cazzo che brutto anche questo deficente, ma hai accettato l’amicizia di questo? E questa? E quest’altra? E quest’altra ancora?” Dopo circa una mezz’ora di esclamazioni di questo tipo, ormai sconfitto nel morale esclamo “ma cazzo facebook ce l’hanno tutti ormai!”.

Decido di avvicinarmi da Stallone, lungo il corridoio incrocio Diegone, Io: “Ma tu facebook?” Diegone: “si certo, mandami la richiesta e ti includo tra gli amici” pochi passi piu’ avanti vedo il biondo, Io: “ma tu facebook?” il biondo: “mandami la richiesta”, vedo il Mattacchione, Io: “ma tu facebook?” il Mattachione: “e’ una figata, faccio parte di un sacco di gruppi ficchissimi”
Ormai in piena crisi esistenziale raggiungo la scrivania dello Stallone. Io: “Stallone, ma tu facebook?” Stallone: “cosaaa???? Cos’è faisbook?” Io: “tu non hai un account sul fais? Davvero?”
Lo abbraccio e vado via.

Torno alla mia scrivania un po’ rincuorato, grazie al cielo non sono solo, prima di sedermi incontro Nello. Io: “Nello ma tu facebook?” Nello: “facebook che cosa? Non so cosa sia.” Io: “e’ un cazzo di social network” lui: “l’unico social network che utilizzo e’ youporn lo sai”.
Con questa frase rassicurante torno a sedermi. Mi dovro’ fare anch’io il facebook

Vegeta