Il racconto breve della settimana [Per alzata di mano]

Febbraio 27, 2009

-Ti prego di non interrompermi quando parlo.

+Ma io non ho detto nulla. Ancora non ti avevo rivolto la parola.

-In questo caso non proseguirò. Se vuoi parlare con me devi alzare prima la mano.

+Cosi va bene?

-Si, anche se avrei preferito leggemente più in alto.

+Più di cosi non posso. Vuoi che cominci a saltare?

-Si proviamoci, fammi questo favore.

+…

-Dovrebbe andar bene. Puoi parlare se vuoi ma senza dilungarti, non vorrei esser tediato.

+Perchè devo parlare per alzata di mano? Ci siamo solo noi due qui. Delle volte non ti capisco proprio… E poi perché tu puoi interrompermi quando vuoi?

-Se non erro poco fà ho detto di non voler essere infastidito con discorsi di questo tipo.

+Si hai ragione, è che delle volte non sono molto attento a quello che mi si dice. Ti volevo raccontare il bellissimo film che ho visto ieri…
… Non sei curioso? Dico, il cinema ti è sempre piaciuto. Almeno cosi mi è sembrato di capire o come al solito non ho capito nulla?

-DOvresti abbassare la mano una volta finito di parlare.

+…

-Ma si, non sono per niente curioso ma raccontami di questo film, mi interessa sapere.

+Ecco questo film ha per tito….

-Dovresti sollevare la mano saltando, se non erro…

+Ah già! E’ che cominciava a far male una spalla.

-Significa che stavi parlando troppo. Che ti serva da lezione.

+Ecco. Il film era intitolato ‘Lo schermo nero’ è stato proiettato in esclusiva ad orari improponibili. Mi è piacuto molto..

-Meglio del concerto a Rio della Pausini?

+Penso di si.

-Dici? Per caso c’era anche quell’attrice di ‘Senti chi parla Vulcaniano’?

+Non saprei, per tutta la durata del film sullo schermo non si è visto nulla…

-A che canale l’hano dato?

+Non saprei, lo schermo era cosi’ nero che non si vedeva nemmeno il nome del canale, anzi ora che mi ci fai pensare non ho dovuto nemmeno cambiar canale per vederlo. Sono arrivato a casa e “lui” era gia’ iniziato.

-Hai smesso di saltellare o sbaglio?

+Si scusa, ho un principio di crampo al polpaccio

-Se smetti di saltellare non ti ascolto.

+Ok rinizio … ti dicevo, sono arrivato a casa mi sono buttato un attimo sulla poltrona e sono stato rapito dalle immagini che scorrevano sullo schermo della tv.

-Quali immagini scusa? Hai detto che lo schermo era nero per tutta la durata.

+Si appunto le immagini nere

-Ma tu hai acceso il televisore?

+No, direi proprio di no … fammi pensare un attimo ……………. no, non l’ho proprio acceso. Ma ti dico che il film era interessantissimo.
L’unica storta e’ che e’ durato un po’ troppo.

-Quanto?

+Io son rimasto a guardarlo per 7 ore, poi mi son dovuto preparare per venire in ufficio. Comunque ho notato che non era ancora finito.

-Sai che con questa conversazione mi hai appena fatto buttare al cesso 15 minuti del mio tempo

+Perche’ sto saltando gia’ da 15 minuti? Questo spiega i crampi

-Mi fai un favore?

+Si certo

-Per i prossimi 30 giorni non rivolgermi la parola

+Ok certo. Posso smettere di saltellare?

di “I Ragazzi”


Il racconto breve della settimana [Attacco turbolento]

Febbraio 26, 2009

Data Stellare 3091.2.

Dirigendosi verso il territorio Vidiiano, per un importante torneo di wii interspaziale, la Enterprise incontra una turbolenza subspaziale che le causa molti danni. Investigando, l’equipaggio scopre che la turbolenza è causata dalla vicinanza del pianeta “Sallargius IV”. Il comandante Kirk, su suggerimento del tenenete Uhra (che inspiegabilmente e segretamente si sente attratta da quel pianeta) decide di far tappa sul “S. IV” per capire piu’ a fondo quale sia la causa della turbolenza.

Giunti sul pianeta, i Nostri vengono accolti da re LimOne un bizzarro ed apparentemente ospitale alieno, famoso nella costellazione di Orione per la capacita’ di NON capire le battute di spirito e per l’animo ingallatore.

Il re, molto gentile e ospitale, rimane stupito nel sentire che l’origine della perturbazione sia stata individuata proprio nel suo pianeta.
Preoccupato ma scettico invita l’equipaggio dell’Enterprise a fermarsi per effettuare qualche ulteriore indagine. Il comandate Kirk accetta. Fanno parte della missione anche il tenenete Uhra, e l’ufficiale medico, il dottor McCoy.

Durante la cena …..
-re LimONE: siamo davvero lieti di avervi qui con noi comandante, era dalla visita del principe siculo che non avevamo ospiti.

-Kirk: il piacere e’ nostro re, ma non dimentichiamo il motivo per cui siamo qui. Dobbiamo rintracciare e neutralizzare la fonte della turbolenza spaziale.

-re LimONE: certo, certo e chi se lo dimentica. Ma le ripeto che se la cercate sul mio pianeta siete fuori strada. Questo e’ un piccolo paradiso, e davvero non posso credere che la turbolenza parta da qui.
(all’improvviso entra nella stanza Bridget, l’assistente personale del re)

-assistente re: vostra maesta’, mi scusi se la disturbo, ci sarebbe al telefono la vecchia della tribu’ degli zingarelli a cui ha distrutto la baracca spaziale quando si e’ ribaltato con la navicella.

-re LimONE: questa vecchia mi sta davvero spappolando le palle, a parte che parla in maniera troppo colta e non ci capisco niente, ma poi cosa vuole da me? Sono settimane luce che chiama.

-assistente re: vorrebbe un rimborso per i danni che le ha procurato. Ha anche detto che le ha appena lanciato una mazzina interstellare che durera’ “70 volte 7″ anni luce e la colpira’ ogni volta che lei si arrapera’.

-re LimONE: assistente sia cortese, richiami la vecchia e le dica di andarsene affanculo. Ci manca solo che inizi a credere a queste stupidaggini.

(la cena prosegue, e giunti alla fine del pasto, complice l’alcol contenuto nel limoncello preparato dal re in persona la chiacchierata diventa piu’ intima)

-tenenete Uhra: ma mi dica sire, dov’e’ la sua signora. Non mi dica che una personcina come lei e’ single?

-re LimONE: vede bella morona ancora non ho trovato la donna adatta ….. ma lei sembrerebbe proprio quella giusta

(l’intimita’ viene interrotta dall’ingresso nella stanza di Bridget, l’assistente personale del re)

-assistente re: scusi se la disturbo sire, una chiamata dai suoi appartamenti, sembrerebbe che il disco rigido del suo elaboratore sia andato.

-re LimONE: andato in che senso?

-assistente re: andato, nel senso di fottuto

-re LimONE: ommerda noooooo. Porca puzzola, 8 anni di lavoro, di musica dimmerda e film ose’ perduti per sempre. Vaffanculo. Vabbuo’ pazienza ….
dicevamo signorina Uhra, (pausa di qualche secondo) signora o signorina?

-tenenete Uhra: signorina, signorina

-re LimONE: umh umh, sa che ha proprio una bella pelle, cosi’ … cosi’ ….. bella appunto

(rientra nella stanza Bridget, l’assistente personale del re)
-assistente re: scusi se la disturbo sire, una chiamata dal centro elaborazione dati, sembrerebbe che il reattore nucleare che lo alimenta sia andato.

-re LimONE: scusami Bridget, andato in che senso?

-assistente re: andato nel senso di fottuto sire.

-re LimONE: ommerda di una merda. In 300 anni luce non e’ mai successa una cosa del genere. Ma come cazzo e’ potuto capitare?

-assistente re: stanno indagando sire, ho richiesto una relazione per questa sera.

-re LimONE: grazie Bridget, ma la leggero’ domani. Questa sera credo proprio che avro’ di meglio da fare

-assistente re: d’accordo. Facciamo per domani mattina.

(driin, driin)

-assistente re: si? d’accordo un attimo, sire e’ per lei. Pare che al festival della canzone galattica non abbia vinto il suo cantante preferito Marco Masini

-re LimONE: OOOOMMMMMERDA ci avevo puntato sopra una navicella di soldi. Ma che cazzo sta succedendo qui? E’ peggio di una tempesta di asteroidi di sfiga nera.

-assistente re: la prego sire stia calmo, si ricordi la pressione.

-re LimONE: Già già la pressione. Adesso vada, vada…

(L’assistente esce dalla stanza e il Re preme il pulsante degli schermi anti-ingallanti, spegnendoli. Il tenenete Uhra si scioglie come burro nella padella al solo sguardo del re)

-re LimONE: Dicevamo signorina?

-tenenete Uhra: E’ cosi bello quando mi parla. La sua bocca le sue corde vocali… mmmmm… mi dica ancora una volta signorina e io… mmmmm

-re LimONE: Signorina, signorina e signorina. Ecco fatto biricchina…hihihihi

-re LimONE: …

-re LimONE: Aio!Eeccheccacchio sta succedendo?!? Che dolori atroci!!

(rientra nella stanza Bridget, l’assistente personale del re)

-assistente re: Sire il computer ha rilevato un virus intestinale proveniente dal pianeta Masino VI e sta proprio dentro la sua pancia.

-re LimONE: Proprio ora sul più bello…Scusatemi ma devo assentarmi per un periodo indefinito.

-assistente re: Sire il gabinetto reale è pronto all’uso, sempre l’ultima porta a destra..

(Il re si allontana di corsa a gambe strette.L’assistente attende che il re abbandoni la stanza e spiega agli ospiti.)

-assistente re: Signori non potevo parlarvi apertamente di fronte al nostro re, ho dovuto sciogliere un lassativo nel suo drink preferito. Abbiamo capito qual’è l’origine della turbolenza che avete incontrato… è creata dal pianeta. Il pianeta sta ridendo, ride perchè il re ha perso il senso dell’umorismo.

-Kirk: Quindi mi sta dicendo che l’unico modo per eliminare questa turbolenza è far ridere il re.. ma come facciamo? E’ rinomato in tutto il circondario per la sua aridità interiore in fatto di umorismo.

-assistente re: Dovete trovare il modo di farlo ridere di gusto. Un drink?

-dottor McCoy: E se simulassimo un attacco di diarrea? Potrebbe funzionare, cose ne pensa comandante?

-tenenete Uhra: Si… mmmmm…mi chiami signorina.

-Kirk: Dottore posso contare solo sul suo aiuto a quanto pare il tenente ce la siamo bruciata. COsa puo averla conciata così? McCoy proviamoci, non abbiamo nessun’altra possibilità.

-assistente re: E’ stata ingallata da re… si riprenderà dopo qualche ora. Io fortunatamente uso le lenti a contatto anti-ingallanti… Appena il re sarà di ritorno dovrete simulare un attacco di colite del pianeta Masino VI. Avete alcune ore per studiare la parte ed apparire credibili di fronte agli occhi del re.

Dopo alcune ore spaziali…

-re LimONE: Scusate miei cari ospiti, ci sono stati periodi migliori.

-Kirk: La capisco perchè anche noi non ci sentiamo affatto bene. Ehi ma che diavolo…sto veramente male. Non riesco a trattenermi… McCoy mi faccia subito una scansione ai miei parametri vitali.. penso di essermela fatta sulla tuta…

-dottor McCoy: Ehmmm.. mi scusi comandante penso lo scanner si andato, lo portavo vicino alle mutande spaziali. Maledetta assistente, ha inserito il virus nei drinks!

-re LimONE: Aahahaahahahahaa!!!!AAAAAAAAAAAAAahhaahahahahahha!!!

-tenenete Uhra: Hihihihi come ride bene re LimONE… UH! Come mai la mia tuta è macchiata? … che bello hihihihi…

-Kirk: Qui è il capitano Kirk! Teletrasporto per te, SUBITO!

-dottor McCoy: Maledetta assistente!!

Le turbolenze cessarono nel preciso istante in cui il re cominciò a ridere di gusto. Sani e salvi Kirk e i suoi compagni arrivano nell’enterprise.

-Kirk: Oiii… anche questa è fatta. TENENTE SULU AVANTI WARP 2. QUALCUNO MI PORTI UN ROTOLO DI CARTA SPAZIALE IN SALA DI COMANDO ORA!

di “I ragazzi”


Il film della settimana [InkHeart]

Febbraio 25, 2009

Cioè, una storia troppo bella. Di quelle che “bella” non deve essere scritto “bella” ma “bbella”, con la dobbia bì, come brigitte bardot.

Allora, racconta di questo Lingua d’argento (no, non è un film porno) che ha la capacità di far prendere vita ai personaggi dei libri. Come fa? Semplicemente leggendo ad alta voce. Però, se lui fa uscire un personaggio da un libro, uno reale deve entrare al suo posto. Così l’uomo perde, dentro il libro, una persona a lui cara e decide di partire alla ricerca di una copia del libro (dato che la sua l’ha persa) con la quale riportare nel mondo reale questa persona. A fargli compagnia, ci saranno altri personaggi usciti dal libro (per esempio, quello che sembra il cane di George W. Bush) e la figlia di Lingua d’argento (ripeto, non è un film porno).

Che storia originale, che effetti speciali, ma soprattutto: che voglia di pisciare che avevo al cinema. Me lo sono proprio goduto questo miracolo Hollywoodiano!

Andiamo ai voti:

Voto perché non ha letto I promessi sposi così da far morire tutti di peste e il film durava due minuti: 10++
Voto perché nel cinema non ci sono i cessi vicino alle sale che uno si muore pisciato?: 10++++
Voto perché vedere un film dove non c’è nemmeno una pivellina mezzo svestita?: 10++++++
Voto arratatatatattatatatatatata: NIENTE, NIENTE ARRATATATATATAATA
Voto quattro euro spesi alla cazzo: 65535

di Hunter Harris


Il racconto breve della settimana [Il PimpY-rosa]

Febbraio 19, 2009

Data Stellare 3091.1.

Nonostante la nave spaziale Enterprise abbia subito dei danni durante l’esplorazione del pianeta Pirrese VI il capitano Kirk decide di investigare sulla scomparsa del PimpY-rosa da Sallargius IV.
Raggiunto il pianeta l’equipaggio trova un bizzarro ed apparentemente ospitale alieno che dice di essere il generale LimONE esperto perlista nonche’ cinefilo e esperto musicologo nonche’ amico intimo dell’essere *-rosa scomparso.

Il capitano su consiglio dell’ufficiale scientifico Spock invita a bordo il generale per poter indagare meglio sulla scomparsa.

L’unico ad avere dei dubbi sul nuovo ospite e’ l’ufficiale medico, il dottor McCoy, lombrosiano convinto, che visti i tratti somatici del nuovo ospite invita i suoi compagni a diffidare da quello che, almeno a prima vista sembrerebbe un pazzo psicopatico.

Salito a bordo, tutto l’equipaggio viene investito da una strana influenza, di colpo a tutti passa la capacita’ di capire le battute di spirito e contemporaneamente si sviluppa un’inspiegabile esigenza di offendere gli altri e un altrettanto inspiegabile desiderio di non far parlare le persone vicine.

Superata l’iniziale diffidenza, dovuta piu’ che altro alla difficolta’ del generalissimo di instaurare una qualsiasi forma di comunicazione bidirezionale
con altri esseri viventi, Kirk e Spok decidono di teletrasportarsi sul pianeta Quartux-X, pianeta molto simile alla Terra ma molto, molto piu’ gaggio e ultimo luogo di permanenza del PimpY-rosa, pericolosamente famoso per la proverbiale “fame di cani dei suoi abitanti”.

Nonostante le aspettative di Kirk, sul pianeta non vi e’ nessuna traccia del *-rosa.

Tornati sull’Enterprise, il tenente Uhura si ricorda di un’antica leggenda su uno strano essere, amante dei Pimpy e dei contenitori vitrei dalla capacita’ di 0,66 cl.
In una chat fetish frequentata esclusivamente da addetti alle comunicazioni, il tenente riesce ad avere qualche informazione sullo strano personaggio.
Viene fuori un nome. Il Pornomita.

Dopo settimane-luce di permanenza nei siti XXX piu’ estremi, il capitano Kirk, evidentemente provato, decide di seguire l’unica informazione raccolta sul Pornomita, che lo conduce ad una galassia non tanto lontana dove sarebbe presente un membro con quelle caratteristiche.

Trovata la galassia i nostri riescono ad organizzare un incontro con l’essere mitico, mezzo uomo, mezzo scrittore, mezzo cinefilo, mezzo cinofilo, mezzo rapper, mezzo bratha, mezzo spankler mezzo genio e mezzo sregolatezza, insomma  mezzo ostaggio dello stato.
Nonostante l’aspetto bestiale del padrone di casa (nel senso letterale del termine) che per dare il benvenuto ai suoi ospiti e seguendo le antiche tradizioni del suo pianeta si presenta a cappella di fuori ed emettendo dei fragorosi boati provenienti dallo stomaco ed emessi dalla cavita’ orale, e’ grande la sorpresa dei nostri nel constatare che la bestia in realta’ e’ un essere cordiale e gentile disposto a rispondere a tutti i quesiti dei nuovi amici arrivati da cosi’ lontano.

La missione di recupero volge cosi’ verso il termine, si scopre infatti che il Pimpy-rosa di sua sponte si era trasferito nel pianeta XXX per convivere con il Pornomita che non trovando altri modi per contraccambiare la gentilezza lo adotto’ ed inizio’ a coinvolgerlo nelle sue abitudini quotidiane. Specialmente la sera prima di ritirarsi nei propri appartamenti i due esseri avevano iniziato a collaudare un simpatico e piacevole modo di consumare del liquido leggermente alcolico conservato in contenitori vitrei.

Mentre il Pimpy tiene tra i denti una fettina di limone il Ponomita, avido e desideroso di gustare il prezioso liquido provvede a ficcare …[continua]

Gene R.


Zappacontanti – il nuovo fenomeno della musica italiana

Febbraio 18, 2009

Il suo fan tipo non sa che cos’è la ram, odia i rem, beve rum, AAAbita vicino a un campo rom.
Ha ormai soppiantato Marcoccarta ed è destinato a diventare la nuova stella del firmamento musicale italiano.
Anche lui di chiare origine sarde, da cui prende lo pseudonimo Marra che in dialetto significa zappa. Da bambino, anche se gli bastava postalmarket,  i suoi “amichetti” lo chiamavano Marrachecca. Vive a Milano, nel quartiere popolare della Barona.
Successivamente alla vendita dei suoi primi “pezzi”, di fumo e non musicali, lo ha trasformato in Zappacontanti mischiando da vero rapper sardo e lingua inglese.
E’ uno dei componenti della Dogo Gang. Basi musicali leggermente etniche, rime e testo con un senso, a suo dire. Badabum, badabum badabum cha cha.
A differenza di, bbbbbbbbbrrrrrrrrr, Fibra lui non porta sfiga, non è un BUGIARDO e da bambino non voleva fare il giornalista.
Nel 1998, dopo aver visto una puntata del telefilm “i ragazzi del muretto”, inizia ad ascoltare rap e comporre.
Il singolo di Marrakech  “Tutto Questo” è stato girato a Marracash in Marocco, mentre “Non Confondermi” ironizza sulla difficoltà della gente a ricordare il suo nome.
Ieri ho bevuto nafta dalla brocca e canto:

Non so cosa sono i rom, bevo rem, odio la ram, AAAbito vicino a un campo rum
Badabum, badabum badabum cha cha

a cura di Nello Sconforto


Il film della settimana [The Strangers]

Febbraio 18, 2009

Allora, c’è Liv Tyler che rischia di essere uccisa da tre tipi in maschera. Cioè, lei torna a casa con il suo quasi lui, si amano, ma arriva qualcuno a massacrarli. Tipo Funny games, per capirci, ma con Liv Tyler! Bella come sempre, anche se spaventata, recita MERAVIGLIOSAMENTE anche in un film pieno di terrore. Cioè, dopo essere stato abituato a film come Io ballo da sola, o quello con Bruce Willis dove Bruce Willis deve salvare il mondo dalle comete, vedere Liv Tyler che rischia di morire di morte violenta è una cosa che lascia stupidi e incantati.

Due cose, della colonna sonora, mi hanno stupito: c’è Liv Tyler ma non c’è la colonna sonora degli aerosmith (così si scrive?), ma in cambio c’è Joanna Newsom! Joanna! La cosa che ha stupito me e qualche cultore del genere “cazzate a catenelle” è vedere Joanna Newsom riprodotta da un vinile!

Joanna Newsom in vinile… veramente triste.

Andiamo ai voti finali:
Voto mascherina bionda: 6
Voto mascherina capelli neri: 6–
Voto maschera bag e abbigliamento di lui: 10++
Liv Tyler e mascherina bionda che “si picchiano”: 10
Voto testimoni del Cristianesimo che si salvano: 65535
Voto non ci sono gli aerosmith: 1024×768
Voto arratatatatatatatattata: 6
a cura di Sandrone Maruzzo


Il racconto breve della settimana [Nerd Inside]

Febbraio 13, 2009

-Cosa voul dire che non vuoi venire a dormire a casa mia questa notte?

“Non so cosa avessi in mente, avevo davanti una delle piu’ belle ragazze capitatami sotto mano negli ultimi 6 mesi, solo qualche giorno prima avrei dato un rene per passarci la notte insieme”

-No, non e’ che non voglio venire, non fraintendermi, non farmi dire cose che non ho detto. E’ che non sto bene. Quando non sto bene sono una pessima compagnia. In tutti i sensi ..

“Provai ad abbozzare un sorriso da bambino dispiaciuto per rendere meno freddo il declino al suo invito” …… “funziono’”

-E che ci tenevo tanto a questa serata. Ho messo delle candele profumate tutt’intorno alla vasca, ci tenevo tanto …. Voglio far l’amore con te …. non mi hai capito?

“Cazzo se l’avevo capita. Solo il pensiero me lo faceva diventare duro. Solo guardarla me lo faceva diventare duro. Ma quella sera proprio non potevo”

-Dai recuperiamo la prossima volta, stanotte mi imbottisco di aspirina, vedrai che staro’ benissimo. Ti prometto che mi faro’ perdonare.

“altro sorriso da bambino furbetto beccato mentre rubacchia dolcetti”

-E va bene, allora ci sentiamo quando torno.
-Va bene bella. A proposito quando torni?
-Dovrei tornare in citta la settimana prossima, a fine settimana.
-Le diedi un bacio e me andai.

“La mattina dopo si sarebbe imbarcata su un Airbus-A330 diretto verso Copenhaghen”
“guardai l’orologio”

-cazzo sono in ritardo

“re-inviai l’ultimo numero chiamato”

-ciao, sto passando a ritare le pizze, me le fai preparare sono un po’ di fretta, due minuti e sono da voi.

“Arrivai a casa 7 minuti dopo aver lasciato la pizzeria, non avevo particolarmente fame, ma avevo tutta la notte davanti e niente di commestibile in frigo, quindi preferii prendere qualche provvista in piu’”
“23:10. L’orologio era spietato, non dava nessuna possibilita’ d’errore. 23:10″

Cazzo sono in ritardo di 10 minuti. Porc…..

“Presi una 066 dal frigo senza poggiare i due cartoni fumanti, abbozzai un leggero ‘ciao ragazzi, tutto bene?’ che ebbe come risposta un duplice scodinzolio e qualche latrato di bentornato. Mi buttai sul divano. 12 secondi dopo mi comparve davanti il bel visino del tenente Uhra, tirai un sospiro di sollievo, era appena iniziata. Non avrei perso la maratona Star Trek serie classica per tutto l’oro del mondo e neanche per tutta la figa del mondo, che poi le due cose spesso viaggiano insieme”.

di Pimpy


Il film della settimana [Låt den rätte komma in]

Febbraio 11, 2009

In una periferia svedese, ma che potrebbe essere una qualsiasi periferia italiana, ma con molta piu’ neve, il giovanissimo Benny Andersson (molto tempo prima di pensare a fare musica) passa le sue giornate tra la solitudine domestica e la alienazione sociale.
Vive infatti con la mamma che non e’ quasi mai presente in casa, e quando c’e’ non perde occasione per spaccare le palle. Ogni tanto va a trovare il padre, che si e’ ritirato a vivere in campagna, uomo gradevole se non fosse per il vizietto dell’alcool. A scuola invece non passa giorno che non venga insultato e pestato dai bulletti della classe.

La vita di Benny   sembra una merda, ed effetivamente non e’ un granche’ sino a quando nell’appartamento di fianco al suo non arriva una giovane bambina dai tratti gitani. Tra i due nasce subito una profonda e sincera amicizia. Da principio Benny inizia a domandarsi com’e’ che una persona normale non lo abbia ancora mandato affanculo, ma poi supera questo momento e abbraccia con tutto se stesso la ragazza. Sara’ proprio questo amore che lo spingera’ ad invitare nel proprio mondo la giovane amica. Anche Eli trova incredibilmente simpatico Benny, cosi’ tanto simpatico e carino che riesce, con molta difficolta’, a non saltargli addosso e sgozzarlo con gli incisivi.
Il silenzio e la neve fanno da co-protagonisti ai due giovani attori. Come nella migliore tradizione cinematografica svedese.

Un finale bellissimo chiude degnamente questo piccolo capolavoro, considerato gia’ “cult” da migliaia di spettatori, che verra’ rovinato definitivamente entro il 2010 quando la casa di produzione americana Hammer ne fara’ il remake. Se ce la fate guardatelo prima.

Da GUARDARE!!!

Voto Benny Andersson da giovane prima di fondare gli abba: 8 1/2
Voto uomo appeso a testa in giu’ in un parco per essere dissanguato: 9
Voto barboncino bianco gigante: 7
Voto gatti assassini: 10
Voto vampira nana: 10
Voto silenzio svedese:7 1/2
Voto paesaggi imbiancati dalla neve: 10
Voto arratatatatatatatat: 9+++

a cura di Giorgia Benassi


Il film della settimana [Never Back Down]

Febbraio 10, 2009

Film veramente meraviglioso e dalla trama originalissima.

La mamma di lui, per via di problemi di soldi e per consentire al fratellino di iscriversi in una scuola dove ha visto una borsa di studio, si trasferisce in un paesino pieno di ricchi bulli we we, io il più forte, we we sei carne morta Larusso,SEI CARNE MORTA!

Lui si innamora di una sventolona biondona – e pure tettona, lasciatemelo dire, che STRANAMENTE, ha rapporti carnali con il bullo più forte della scuola che a colpi di watà e oooriuken, pesterà a sangue il giovane eroe di questa storia.

Ma arriva un maestro di arti marziali – che per non rovinarvi il gusto del film chiameremo Miyagi – che gli insegnerà come karate non qui, nemmeno qui, ma qui!

Poi lo scontro finale pieno di oduken, ariuken e watatatata.

Nel quore (nessun errore di battitura), dicevo: nel quore vi rimarrà questo film.


Conclusioni:

Voto arratatatatattatata: 10

Voto bella figliola che porta più sfiga della signora Jessica Fletcher: 10++

Voto: sono solo tenebroso perché mi si picchiano ma li farò fuori: 9

Voto ooooriuken: 128!

Voto che cazzo è, Karate Kid senza Larusso? E soprattutto, perché Miyagi è di colore?: 65535


a cura di Maruzzo


Poster boy – contestazione del potere

Febbraio 6, 2009

Nella grande mela un artista, o più artisti, per protesta ridisegna le pubblicità con la lametta.
E’ la nuova stella di New York. Poster boy!
I suoi piccoli fans sostengono che non sia solo ma siano un gruppo di persone. Fattostà che i manifesti ritoccati da lui stanno rapidamente diventano dei quadri d’autore.
«Non premete sulla porta» cambia in «Non premete sul povero».
Un artista che manifesta la sua creatività con collage e tagli di cartelli pubblicitari, manifesti e poster è diventato il portavoce della protesta sociale.
Il suo scenario preferito è la metro e i suoi concetti ne incantano i frequentatori.
Celebre la sua modifica della scritta “Do not lean on the door” (Non premete sulla porta) che è diventata “do not lean on the poor” (Non premete sul povero).
Un boccale di birra, invece, si è trasformato in una pozza in cui annegano due uomini d’affari. Nel monito dell’antidroga, “Eroina: ogni affare può essere mortale”, “eroina” è stato sostituito con “Iran” o “Iraq” o “Afganistan”.
Il novello Robin Hood,”Poster boy”, è stato a lungo inafferrabile. L’America intera lo ha visto su Youtube mentre componeva le sue opere: qualche suo amico lo riprendeva col volto oscurato e poi pubblicava i video su internet.
Purtroppo, domenica, gli sbirri newyorchesi hanno annunciato di averlo prima scoperto e poi arrestato. “Poster boy”, come ha detto il portavoce della polizia Paul Browne, è Henry Matyjewicz, un ventisettenne residente a Brooklyn. «Ci hanno informati che avrebbe partecipato a un cocktail di una Galleria d?arte di Broadway» ha riferito il portavoce. «La galleria l’aveva scritto su un volantino di reclame e un nostro informatore lo ha letto». E’ rimasto in carcere una sola notte, perché la Galleria ha pagato la cauzione per farlo rilasciare. Tuttavia rischia di essere processato e di finire in carcere per vandalismo.
Ci sono molti dubbi sul fatto che Matyjewicz sia davvero “Poster boy”. Per il New York Times si tratta di vero e proprio un giallo.

Il quotidiano sostiene di aver ricevuto mail e una telefonata da un certo Henry, che ha pensato bene di non rivelare altri suoi dati. Ha affermato che “Poster boy” non è un singolo ma un movimento, che Matyjewicz vi appartiene «come tanti che fanno legalmente arte per propagare le proprie idee».
Gli amici della galleria, che hanno prodotto il documentario sui giovani artisti di New York “Gli amici che amiamo”, hanno avallato la precisazione di Henry2: «Poster boy potrebbe essere chiunque, e comunque Matyjewicz non ha commesso nessun reato. Esistono libertà di parola e di pensiero?». Chiunque sia, “Poster boy” ha lanciato una “nouvelle vague” nella contestazione del potere e avrà imitatori in tutte le metropoli. Qualche giorno fa su Youtube, “Poster Boy” ha chiesto agli americani «di sapere distinguere tra il giusto e l’ingiusto, e se una legge è superata o immorale di farla revocare, come accadde per la legge che sanciva la schiavitù». Aggiungendo: «Io considero l’attuale modus operandi dello stato una forma moderna di schiavitù, e intendo sfidarla». Al sito Gothamist.com ha annunciato che non intende fermarsi e che farà anche tagli e collage su cartelloni pubblicitari giganti perseguendo obbiettivi sempre più ambiziosi, come la loro messa al bando «in quanto deturpano il paesaggio». Martedì ha concluso che l’arresto di Matyjewicz «è stato un bene per il movimento, porterà più sostegno, rendendo più consapevole il pubblico ».

a cura di Nello Sconforto