Maggio 27, 2009

Brunzumzum. Questa è la parola che pronuncerete a fine visione.
Un filmaccio tosto che non puo essere visionato dai deboli di cuore e vigili urbani.
Si sgomma dai primi minuti, forse anche troppo perchè certe scene del film si perdono completamente a causa del fumo.
La storia non è per niente banale ed è molto articolata: Un ragazzo che si diverte a correre in macchina continua a farlo a Tokyo. Un coetaneo, nipote di uno Yakuza, lo sfida a sgommate. Una vera battaglia di samurai insomma; con vere urla di battaglia che si perdono nell’abitacolo perchè i finestrini sono chiusi.
Notevole la presenza di Vim Diesel circondato da macchine a benzina.
Il film puo essere visto anche al contrario.
Passiamo ai voti:
Voto Crisi Ipnotica verbale causata dalla rotazione dei cerchi: 8+
Voto Crisi Ipnotica non verbale causata dallo stridio delle gomme che intonano l’inno USA: 10+
Voto Brumbrummm meeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeennnnn meeeeeeee-eeeeeeeennnnnnnn: 9
Voto Vim Diesel che va a nafta agricola: 9 1/2
di Gennariello Propanno.
2 Commenti |
cinema | Messo il tag: brumm, drift, sgommate, The Fast and the Furious, vin diesel |
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Pubblicato da xsentitodire
Maggio 19, 2009

Oh cazzo. Questo è il giro di recensioni più traumatico che io abbia mai “trippato”.
Strano essere di un fiume. Una sottospecie di lombrico famelico. Un parassita, diciamo. Comunque, ’sta roba si infila nella passera delle donne nutrendosi di tutto quello che ci si infila dentro. Unico modo di eliminare la cosa: uno shock elettrico.
Molti di voi, già dall’antefatto, si chiederanno perché non chiudo direttamente con il voto. E che questo sia sotto il numero due.
Vabbé. Sono costretto a continuare. La tipa di un professore viene fregata dal parassita e questo, intanto che cerca un rimedio, si nasconde in una sottospecie di bunker laboratorio. Per grande sfortuna, un gruppo di ragazzi, a causa della macchina in panne, finiscono in questo luogo. E, diciamo, vengono letteralmente fottuti dalla cosa.
Ora, il film è di quelli a budget pari a zero. Il film, per sopravvivere è pieno di fan-service (pere i non avvezzi alla terminologia manga, fan-service è sinonimo di culi, fighe e tettone a gogo) e, per certi versi, pure divertente.
Una cagata immonda.
Voto: 4 (sarebbe stato un 2, ma il fatto che il film duri solo 58 minuti, porta a rivedere drastiche conclusioni).
di Giuliano Ferrante
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cinema | Messo il tag: japan, jappo, nakano takao, pussy killer |
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Pubblicato da xsentitodire