
Oh cazzo. Questo è il giro di recensioni più traumatico che io abbia mai “trippato”.
Strano essere di un fiume. Una sottospecie di lombrico famelico. Un parassita, diciamo. Comunque, ’sta roba si infila nella passera delle donne nutrendosi di tutto quello che ci si infila dentro. Unico modo di eliminare la cosa: uno shock elettrico.
Molti di voi, già dall’antefatto, si chiederanno perché non chiudo direttamente con il voto. E che questo sia sotto il numero due.
Vabbé. Sono costretto a continuare. La tipa di un professore viene fregata dal parassita e questo, intanto che cerca un rimedio, si nasconde in una sottospecie di bunker laboratorio. Per grande sfortuna, un gruppo di ragazzi, a causa della macchina in panne, finiscono in questo luogo. E, diciamo, vengono letteralmente fottuti dalla cosa.
Ora, il film è di quelli a budget pari a zero. Il film, per sopravvivere è pieno di fan-service (pere i non avvezzi alla terminologia manga, fan-service è sinonimo di culi, fighe e tettone a gogo) e, per certi versi, pure divertente.
Una cagata immonda.
Voto: 4 (sarebbe stato un 2, ma il fatto che il film duri solo 58 minuti, porta a rivedere drastiche conclusioni).
di Giuliano Ferrante

